Riforma concessioni gioco a distanza 2025: cosa cambia | Casino AAMS Liberazione

Updated Settembre 2026
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Visualizzazione della riforma delle concessioni del gioco a distanza in Italia nel 2025

La riforma delle concessioni del gioco a distanza è uno dei temi più trascurati dai contenuti commerciali sui casino non AAMS, eppure è quello che spiega meglio perché il mercato legale italiano ha cambiato volto tra il 2024 e il 2026. Capire come funziona la nuova gara, quante concessioni sono state assegnate e con quali costi aiuta a leggere il contesto in cui si muovono sia gli operatori autorizzati sia quelli che restano fuori dal perimetro nazionale. Questa pagina ricostruisce la riforma in modo cronologico, con date e cifre verificate su fonti primarie.

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Inquadrare il D.lgs. 41/2024 come testo di riordino

Il punto di svolta è il Decreto Legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 ed entrato in vigore il 4 aprile 2024. Si tratta di un testo di riordino adottato in attuazione dell’articolo 15 della Legge delega 9 agosto 2023, n. 111, che raccoglie in modo organico la disciplina del gioco pubblico a partire da quello a distanza. Il suo cuore operativo, per il tema delle concessioni, è l’articolo 6, che disciplina i requisiti e le condizioni della gara per l’esercizio e la raccolta a distanza, fissando una durata massima di nove anni non rinnovabile.

Rispetto al passato, il decreto innalza in modo deciso la barriera d’ingresso. Per partecipare serve una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, almeno 3 milioni di euro di ricavi nel settore del gioco negli ultimi due esercizi, almeno due anni di esperienza nella gestione del gioco online nello stesso spazio e una solida capacità tecnico-infrastrutturale. Questo impianto si collega direttamente al quadro normativo del gioco a distanza, che spiega il sistema concessorio chiuso entro cui la riforma si inserisce. Il testo ufficiale del decreto è consultabile su Normattiva.

Il D.lgs. 41/2024 come testo unico di riordino del gioco a distanza

Valutare i costi e la durata della nuova concessione

La riforma ha trasformato la concessione da titolo relativamente accessibile a investimento di rilievo. Il corrispettivo una tantum è di 7 milioni di euro per ogni concessione, da versare in due tranche da 4 e 3 milioni, a cui si aggiunge un canone annuo pari al 3% del margine netto della raccolta. È previsto inoltre un limite massimo di cinque concessioni per gruppo societario, pensato per arginare la concentrazione, e l’obbligo di un sito unico direttamente gestito dal concessionario, che chiude di fatto la stagione delle skin, cioè dei molti marchi collegati a una sola licenza.

La legittimità di questi costi e condizioni è stata confermata anche in sede giurisdizionale: il TAR del Lazio, con sentenza n. 10273 del 28 maggio 2025, ha respinto un ricorso contro il bando, avallando il contributo iniziale e il canone annuo. Per le casse dello Stato l’effetto è significativo: il gettito stimato dai soli canoni concessori si aggira intorno ai 364 milioni di euro. I dettagli della procedura sono pubblicati nella scheda ADM relativa al CIG B4DF5D6BCF, Determinazione n. 777860 del 17/12/2024.

Struttura economica della concessione con corrispettivo iniziale e canone annuo sul margine netto

Seguire il calendario della gara

La transizione si è sviluppata lungo un calendario serrato, scandito da tappe ufficiali che vale la pena ripercorrere in ordine. Fino all’estate 2025 il mercato ha funzionato con circa 208 concessioni in regime di proroga, in attesa della conclusione della procedura.

Entra in vigore il D.lgs. 41/2024, che fissa la cornice della nuova gara per il gioco a distanza.
Scade il termine per la presentazione delle offerte, dopo la pubblicazione del bando in Gazzetta UE.
ADM pubblica l’elenco dei 46 candidati ammessi alla procedura.
La determina rende definitivo l’esito: 52 concessioni assegnate a 46 operatori.
Alle 23:59:59 cessa l’efficacia delle precedenti concessioni in proroga.
Dalle 00:00 i nuovi concessionari assumono ufficialmente il servizio; la circolare ADM del 7 novembre 2025 disciplina l’attivazione.
Termine ultimo per l’attivazione delle nuove concessioni, entro sei mesi dalla decorrenza.

Calendario delle tappe della gara per le concessioni del gioco a distanza 2025

Misurare l’effetto sul mercato legale

L’impatto della riforma sul perimetro legale è stato profondo. Il passaggio dal vecchio modello, che contava oltre 400 portali grazie al meccanismo delle skin, a 52 domini ufficiali ha ridisegnato l’offerta in modo radicale. A metà maggio 2026, sei mesi dopo la decorrenza, il quadro è quello di un mercato più piccolo e concentrato: circa il 45% dei marchi attivi prima della riforma è uscito di scena e oltre 350 siti skin sono stati chiusi. Per il giocatore, questo significa liste ADM più corte ma più leggibili, con un solo dominio ufficiale per ciascuna concessione.

Questa concentrazione ha un risvolto che riguarda direttamente la nicchia dei casino non AAMS: la riduzione del numero di marchi legali e l’irrigidimento dei requisiti possono spingere parte della domanda verso operatori esteri, che continuano a operare fuori dal circuito autorizzato e finiscono spesso nella black list ADM. Comprendere questo legame è utile per capire perché conviene verificare la licenza di qualsiasi sito prima di considerarlo, consultando anche la black list ADM. Per un confronto più ampio tra il perimetro autorizzato e quello estero, è utile la pagina sulle differenze tra ADM e non AAMS.

Consolidamento del mercato legale del gioco a distanza con 52 concessioni

Leggere la riforma oltre i numeri

Al di là delle cifre, la riforma segnala una scelta di fondo: meno operatori, requisiti più severi e maggiore tracciabilità del soggetto che risponde davanti al regolatore. È un modello che punta sulla concentrazione e sulla responsabilità di lungo periodo piuttosto che sulla quantità di marchi. Non è privo di critiche, perché il limite di cinque concessioni per gruppo non ha impedito una dinamica oligopolistica, ma rappresenta comunque un cambiamento strutturale che ridefinisce il significato stesso di “casino legale in Italia”.

Scelta strutturale della riforma verso meno operatori e controlli più severi

Per chi cerca un orientamento complessivo sul fenomeno dei casino non AAMS, dalla legalità alla fiscalità, la guida di orientamento raccoglie tutti i percorsi di approfondimento. La riforma resta lo sfondo indispensabile per leggere correttamente ogni altra questione: senza capire come si è ristretto il mercato legale, è difficile valutare con lucidità cosa significhi giocare al di fuori di esso.

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